Blogorroico, elucubrazioni quotidiane

Archivio di Dicembre 2003

Novembre 2003 · Gennaio 2004

Autosqualifica

Scritto Lunedì 22 Dicembre 2003, alle 00:12

Nel parlarvi della procrastinazione mi sono dimenticato di un concetto piuttosto importante nella mia esperienza personale, ovvero quello che io chiamo «autosqualifica». Il procrastinatore DOC infatti non solo fa qualunque cosa piuttosto di evitarne un’altra, ma una volta messo alle strette o obbligato dalle contingenze a completare la cosa da cui sta sfuggendo, si mette da solo in condizioni di non poterla fare, o di non poterla terminare al meglio. La mia teoria è che lo faccia per una questione di autostima: se le condizioni sono avverse (tipo: è l’una di notte, dopodomani si va in vacanza e deve assolutamente finire questa cosa prima di Natale), potrà dare alle condizioni stesse la colpa della scarsa qualità del risultato o dell’insuccesso del progetto. E come ogni sfaccettatura della procrastinazione, l’autosqualifica è perfetta per gli studenti, che così possono sempre dare la colpa dei loro fallimenti universitari al fatto che «tanto ho studiato dall’una alle tre di notte!».

Armi non convenzionali

Scritto Domenica 21 Dicembre 2003, alle 20:08

Non ci resta che piangere: dopo i recenti fallimenti dell’elettronica casalinga dei Cavedons ieri è saltata la luce. Ci siamo ritrovati tutti e cinque al buio, cercando di staccare interruttori a turno per vedere cosa fosse successo. Ad un certo momento eravamo così disperati (e la luce così stronza a spegnersi continuamente senza ragione) che abbiamo deciso di munirci di simil-torce. Mia sorella Francesca girava con il suo cellulare, un Nokia di qualche tipo con la tastiera che emetteva una luce incredibilmente potente, mia madre girava con un accendino da accanita fumatrice quale è, mia sorella Cotty girava con una candela con annesso candelabro di ghisa, e mio padre girava alla cieca, arrabbiato quanto basta. Nel frattempo provate ad immaginare con cosa giravo io? Oh yes, con oscar aperto davanti alla pancia con Safari e la pagina bianca di default, che fa più luce.

Aggiornamento: apparentemente non sono l’unico pazzo a fare quanto sopra. Chiaccherando con Stefano:

verbosus
http://cavedoni.com/blogorroico/200312#1411
sja
anch’io
sja
quando salta la luce a milano
verbosus
Heh!
sja
uso hedwig con la pagina blank di opera massimizzata
verbosus
I laptop sono delle torce stupende!

Piccole soddisfazioni

Scritto Sabato 20 Dicembre 2003, alle 16:04

Oggi pomeriggio mio padre mi fa:

Sai? Ieri l’altro ci ha chiamato una ditta di Finale Emilia, avevano visto il nostro sito e hanno chiesto del materiale! È la prima volta che ci chiamano tramite internet…

Benvenuto sul web, papà.

È molto peggio di quello che sembra

Scritto Venerdì 19 Dicembre 2003, alle 18:06

Ormai sono al terzo giorno di un digiuno forzato dalla mia casella di posta elettronica, e sono a pezzi. Non che stia aspettando i piani per salvare il mondo o delle vagonate di soldi, voglio solo la mia email indietro. Voglio le mie mailing list, il mio spam, i miei amici che mi forwardano stupide cacchiate natalizie. Rivoglio tutto indietro, anche perché non c’è spiegazione per cui tutto questo possa essere accaduto. Sigh.

E non solo questo: ieri sera ha smesso di funzionare la televisione (non che la guardi molto, but still): i canali sono registrati, solo che sono tutti neri. Niente audio, niente immagini, niente di niente. Direi che si tratta di un problema di antenna ma finché non viene il tizio a dare un’occhiata non lo sapremo mai.

Ah, e non va neanche più il telefono senza fili: adesso per telefonare bisogna nell’ingresso di casa mia, dove sta il telefono fisso; stanza che è completamente al buio perché la luce si è rotta circa due o tre anni fa e nessuno ha mai avuto tempo di chiamare l’elettricista.

Email woes, over and over again

Scritto Giovedì 18 Dicembre 2003, alle 10:10

Niente, la mia posta elettronica continua ad andare a singhiozzo (e sono furente). Se mi avete scritto negli ultimi due o tre giorni, potrebbe essere una buona idea aspettare un po’ e rimandare oppure cercare metodi alternativi per contattarmi nel frattempo.

Cattivo karma in bloglandia, reprise

Scritto Mercoledì 17 Dicembre 2003, alle 02:02

Joe Clark: ‘Great’ artists steal, allegedly, ovvero come sfruttare senza vergogna il lavoro che qualcuno ti ha offerto in buona fede. Giù le mani dal lavoro degli altri!

Cattivo karma in bloglandia

Scritto Mercoledì 17 Dicembre 2003, alle 02:02

Sembra che le piattaforme per weblog italiane stiano attraversando un periodo di cattivo karma:

Giù le mani dalle parole degli altri! (E sì gli archivi di verbamanent sono sempre lì lì per tornare online).

Aggiungerei anche che praticamente tutti i blog italiani hanno il charset settato a ufo (ovvero: al posto delle vostre lettere accentate e punteggiatura io vedo degli spazi bianchi), ma questa è un’altra storia.

Diario su persone.softwarelibero.org

Scritto Mercoledì 17 Dicembre 2003, alle 02:02

Non è molto attivo (ancora meno di Emorroico, fate un po’ voi…) ma da qualche giorno ho un diario su persone.softwarelibero.org. Da oggi i diari sono anche in RSS 1.0 (valido), quindi eccovi il feed del mio.

MySQL e le sue password()

Scritto Mercoledì 17 Dicembre 2003, alle 01:01

Me lo segno per il futuro, in caso mi tornasse in mente di fare una cosa così stupida: se state usando MySQL e avete intenzione di usare la sua funzione nativa password() per immagazzinare le password dei vostri utenti, ripensateci. Non una, ma cento volte. Cito dal manuale:

Note: The PASSWORD() function is used by the authentication system in MySQL Server, you should NOT use it in your own applications. For that purpose, use MD5() or SHA1() instead. Also see RFC-2195 for more information about handling passwords and authentication securely in your application.

Non solo, ma password() è anche proprietario di MySQL, quindi vi lega al database server per sempre. Il problema, e me ne sono accorto oggi, è che password() non solo non è portabile ad altri server di database, ma non è nemmeno portabile tra le varie versioni di MySQL stesso. Il che vuol dire che usandolo, vi legate alla versione 3.23.* di MySQL che state usando, inaccettabile. Una valida alternativa, come suggeriva prima il manuale stesso, potrebbe essere di usare MD5, formato aperto e disponibile praticamente per tutti i linguaggi di programmazione/server di database.

Eccomi quindi nella infelice situazione di avere un sito con circa un migliaio di utenti, tutti con la loro bella password() dentro a MySQL. Grazie a Stefano e a Michel ho elaborato una tattica che mi permetterà di sopravvivere senza dover annullare le password a tutti gli utenti, o senza dover fare i salti mortali per crackarle (anche perché password() è irreversibile) e successivamente re-inserirle:

  1. faccio scadere il cookie di sessione di tutti gli utenti, che sono costretti a rifare il login;
  2. cambio la funzione di login in modo che provi prima ad autenticare l’utente usando l’md5 della sua password; se non funziona vado al punto 3;
  3. riprovo ad autenticare l’utente usando il password(password) di MySQL; se il login stavolta è positivo allora inserisco l’md5 della password in chiaro al posto dell’attuale password(password);

Et voilà.

Grande Carlo Azeglio

Scritto Lunedì 15 Dicembre 2003, alle 23:11

Si sa, qui su Emorroico si parla poco di politica ma questa volta voglio fare un’eccezione: vai, Carlo Azeglio!

Two other Safari bugs

Scritto Lunedì 15 Dicembre 2003, alle 21:09

Adding to Joe Clark’s fine selection of bugs in Apple’s Safari, here are other two bugs that are bugging me, buggers:

  1. undo on <textarea>s Just Doesn’t Work; I’ not sure about other form fields, but that is definitely one of the biggest no-no of Safari;
  2. when you are editing something in a <textarea> and you happen to go to another Web page, Safari loses the cursor position, so when you go back to the original text you were editing you are brought at the top of the form field. That sucks as well, can it be fixed?

I’m emailing these to Hyatt to see if they can go in any formal queue.

Now hiring

Scritto Lunedì 15 Dicembre 2003, alle 10:10

Pubblicità iper-criptica della EA sports.

Remail

Scritto Lunedì 15 Dicembre 2003, alle 10:10

Sul forum di Edward Tufte ho trovato un link a questo progetto della IBM chiamato Remail. Si tratta di un prototipo per un nuovo tipo di client di posta elettronica, progettato per risolvere il problema dell’information overload nella comunicazione personale. Una feature che mi sembra interessante è quella di poter vedere una rappresentazione visuale di un thread di messaggi, anche se le visualizzazioni proposte mi sembrano un po’ troppo semplicistiche.

NeXT cube

Scritto Domenica 14 Dicembre 2003, alle 22:10

Sul sito di Beppe Caravita c’ una immagine del NeXT di Tim Berners-Lee, che è anche stato per un po’ di tempo al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano (ciao Stefy!).

Carpiscimi

Scritto Venerdì 12 Dicembre 2003, alle 13:01

Il Comune di Carpi dimostra ancora una volta di avere una marcia in più sul web. Lasciando ampio spazio alle persone del team che si occupa della rete civica, da qualche settimana è possibile avere alcune news su Carpi nel proprio aggregatore di feed RSS, grazie al progetto Carpiscimi.

Due fatti di oggi, entrambi a loro modo spaventosi

Scritto Giovedì 11 Dicembre 2003, alle 19:07

Non ho interpretazioni per nessuno dei due:

  1. Sono sull’autostrada tra Bologna e Imola; è Dicembre, è inverno, siamo nella Pianura Padana, ovvero: c’è un grigio e un nebbione allucinante. Ad un certo punto verso Castel San Pietro un cavalcavia passa sopra l’autostrada. Appena lo superiamo, le sagome di due elicotteri dell’esercito (erano color verde militare) escono dal grigio, ognuno a bassa quota su una delle due corsie di marcia, diretti a nord.
  2. Torno a casa e vengo a sapere che stanotte un palestinese si è fatto esplodere nella sua auto, fuori dalla sinagoga di Modena ovvero lì da Via Blasia, a due passi dalla Ghirlandina, ma soprattutto a qualche metro da casa dei genitori di Frederic. Sembra sia un gesto isolato, il gesto di un disperato, ma ciò non toglie che la barriera psicologica di sicurezza che ci siamo creati stia velocemente crollando.

Buono, questo vino.

Statistiche

Scritto Giovedì 11 Dicembre 2003, alle 00:12

Alcuni dati dalle statistiche di questo sito (che non hanno nulla a che vedere con i dati impressionanti de La Repubblica online):

Che sta succedendo, di grazia?

Paul Newman balsamico

Scritto Mercoledì 10 Dicembre 2003, alle 02:02

La settimana scorsa pubblicavo la trascrizione della tavola rotonda dei Giorni Balsamici, e mi sono dimenticato di segnalarvi un dettaglio importante. Durante la tavola rotonda, Paolo Marchi ha parlato del Balsamic Vinagrette di Paul Newman, ovvero di una bottiglia contenente strane sostanze dopanti per l’insalata, e con la seguente iscrizione sull’etichetta:

In 1602, in Modena, two brothers of the Vinegar clan, Balsa and Mick, due to a piddling insult, dueled to their deaths. Their grieveing mother, Violetta Vinegar, who was pressing a new grape from their vineyard, named it in their memory – Balsa-Mick Vinegar. Thanks to Newman’s Own, their names live on. —P. Loquesto Newman

Ora, a parte la perla di copywriting, per dovere di cronaca devo aggiungere qualcosa che a Marchi potrebbe essere sfuggito a discolpa della Newman’s Own, ovvero l’azienda alimentare del bel Paul. Come un lettore anche solo superficiale del sito newmansown.com si renderà conto, si tratta di una azienda che produce prodotti dal taglio umoristico. Lo dicono loro stessi: “It started as a joke and got out of control”, o ancora “Shameless exploitation in pursuit of the common good”. Lo dico perché nel contesto in cui ne parlava Paolo Marchi sarebbe potuto sembrare dubbio se Newman fosse stato in buona fede o meno. Ma bastano conoscenze anche solo rudimentali di inglese per capire che questi prodotti vanno visti più che altro in chiave comica. E per finire, gli ingredienti del dressing balsamico (ottenuti dopo aver cliccato il link more about this stuff!), indicati come not kosher per ragioni che mi sfuggono:

Gaaaaak!

pyblosxom

Scritto Martedì 09 Dicembre 2003, alle 18:06

Nonostante sia una delle piattaforme con il nome peggiore, in ufficio abbiamo recentemente installato pyblosxom sul nostro server di sviluppo, ironman. L’idea è quella di tenere traccia di tutto ciò che facciamo tramite un blog interno; niente di complicato, più o meno la stessa cosa che altri studi fanno da anni. In questo caso però pyblosxom si è rivelato veramente ottimo.

Giusto per darvi un’idea, si tratta di un port in Python del popolare strumento di blogging chiamato blosxom (si pronuncia blossom), ovvero un piccolo script in Perl che utilizza il filesystem come database ed è leggerissimo e ultra configurabile. Per postare sul blog si crea un file .txt in una directory; le sottodirectory sono le categorie, e possono essere nidificate all’infinito. Ci sono una miriade di plug-in per pyblosxom, che out of the box supporta già il trackback.

Prossimamente farò un pò di modifiche al codice, per permettergli di vedere chi ha scritto cosa (basta guardare l’owner del file .txt) e per fargli supportare UTF-8 (al momento stiamo avendo problemi). Per il resto l’installazione è piuttosto facile, e la comodità di avere tutti i propri post sotto forma di file .txt incredibile. Tanto per fare un esempio, possiamo metterli sotto version control, tenere più blog sincronizzati con FTP o altri protocolli del genere, e soprattutto, possiamo scrivere con il nostro editor preferito (sto cercando di convertire Frederic da vi ad emacs sotto Linux). Non solo, ma pyblosxom – e immagino anche gli altri port di blosxom – hanno anche i feed RSS e la possibilità di aggiungere infinite skin al proprio weblog, integrate.

Che dire ancora, caldamente consigliato.

Foto infelice (o geniale, a seconda)

Scritto Giovedì 04 Dicembre 2003, alle 12:12

Sarò anche troppo malizioso, ma questa foto è ridicolmente ambigua. Notare anche che il soggetto si chiama Dick Gephardt; il fotografo è un genio.

Nuvole strane

Scritto Lunedì 01 Dicembre 2003, alle 13:01

Lo sapevate che le nuvole, in certe condizioni atmosferiche, possono diventare così? Io no, e sono impressionato.